Vestirsi a strati per il Nordic Walking in autunno

5 min di lettura di Francesco De Stefani

In autunno si parte infreddoliti e dopo dieci minuti si suda. La soluzione è vestirsi a strati: ecco come comporre i tre livelli per il Nordic Walking, quali tessuti scegliere e quali errori evitare.

L'autunno è una stagione ottima per il Nordic Walking, ma ha un problema preciso: si parte con il fresco e, dopo pochi minuti di spinta, ci si scalda. Chi si veste per la partenza suda; chi si veste per la camminata ha freddo all'inizio e a ogni sosta. La soluzione è sempre la stessa: vestirsi a strati, e imparare a toglierli e rimetterli al momento giusto.

Qui trovi come comporre i tre strati, quali tessuti scegliere, come proteggere mani, testa e piedi e quali sono gli errori più comuni nei mesi freschi.

Perché il Nordic Walking scalda più della camminata

Braccia, spalle e dorso lavorano a ogni spinta: a parità di velocità il corpo produce più calore che camminando senza bastoncini. Per questo l'abbigliamento da passeggiata autunnale, pensato per un ritmo tranquillo, nel Nordic Walking risulta quasi sempre troppo pesante dopo il primo quarto d'ora.

C'è poi il problema opposto: le pause. Quando ci si ferma per bere o per correggere un gesto, il sudore accumulato si raffredda in fretta. Il sistema a strati serve a gestire entrambe le fasi, quella in cui si produce calore e quella in cui lo si perde.

Il sistema a tre strati

1. Lo strato a contatto con la pelle

Ha un solo compito: allontanare il sudore dalla pelle. Vanno bene i tessuti sintetici tecnici e la lana merino leggera, che resta calda anche quando è un po' umida. Il cotone no: trattiene l'umidità e, appena ci si ferma, diventa freddo e pesante.

2. Lo strato intermedio

Trattiene il calore. Un pile leggero o una maglia in lana più spessa sono la scelta classica. Nel Nordic Walking conviene che sia sottile e con la zip davanti: aprirla e chiuderla è il modo più rapido per regolare la temperatura senza fermarsi.

3. Lo strato esterno

Protegge da vento e pioggia. Una giacca leggera, antivento e traspirante, che si possa legare in vita o ripiegare in uno zaino piccolo. Deve lasciare libere le spalle: una giacca rigida o stretta sulle braccia accorcia la spinta e ti fa lavorare male per tutta l'uscita.

StratoFunzioneCosa scegliereCosa evitare
PrimoAllontanare il sudoreSintetico tecnico, merino leggeraCotone
IntermedioTrattenere il calorePile sottile o lana con zipCapi pesanti senza apertura
EsternoFermare vento e pioggiaGiacca leggera e traspiranteGiacche rigide che bloccano le spalle

Mani, testa, collo e piedi

  • Mani. Guanti sottili, compatibili con il lacciolo. Con il freddo le dita si irrigidiscono ed è più difficile aprire la mano in fondo alla spinta; un guanto troppo spesso, però, rende scomodo l'aggancio. Meglio sottile e caldo che imbottito.
  • Testa. Una fascia o un berretto leggero alla partenza, da togliere quando ci si scalda e rimettere alle soste.
  • Collo. Uno scaldacollo tubolare occupa pochissimo spazio e si regola in un secondo: è il capo più versatile dell'autunno.
  • Piedi. Calze tecniche, non di cotone, e scarpe con una suola che tenga su foglie bagnate e fango, frequenti sui percorsi in questa stagione.

La regola della partenza: un po' di fresco va bene

Il consiglio più utile è anche il meno intuitivo: alla partenza devi sentire un po' di fresco. Se stai comodo da fermo, dopo dieci minuti di cammino sarai troppo coperto. Meglio partire con lo strato intermedio aperto e la giacca nello zaino, e aggiungere solo se serve davvero.

Alle pause vale il contrario: si rimette subito uno strato, prima di sentire freddo. È la stessa logica del bere prima di avere sete, applicata alla temperatura: anticipare il bisogno invece di inseguirlo.

Vestiti come per una lezione

Al corso base di Nordic Walking in Alto Adige e nel Polesine l'abbigliamento conta quanto i bastoncini: una giacca che blocca le spalle rende difficile imparare la spinta. I bastoncini alla prima lezione li porto io; per il resto, i tre strati di questa pagina sono tutto quello che serve.

Tre errori da evitare in autunno

  1. La maglietta di cotone sotto il pile. È l'errore più comune: sotto uno strato tecnico, il cotone annulla il vantaggio di tutto il resto.
  2. Partire con la giacca chiusa. Dopo pochi minuti si suda, e alla prima pausa il sudore diventa freddo.
  3. Dimenticare i guanti. Con le mani fredde la presa si irrigidisce, la mano non si apre più a fine spinta e la tecnica peggiora proprio nella fase decisiva.

Se stai riprendendo dopo la pausa estiva, prima ancora dell'abbigliamento conviene leggere come ripartire con il Nordic Walking dopo l'estate senza strafare nelle prime settimane.

Domande frequenti

Come ci si veste per il Nordic Walking in autunno?

A tre strati: uno tecnico a contatto con la pelle per allontanare il sudore, uno intermedio leggero per il calore e una giacca antivento traspirante. Alla partenza si deve sentire un po' di fresco, perché il Nordic Walking scalda in fretta.

Serve una giacca impermeabile?

Con pioggerella e vento basta una giacca antivento idrorepellente. Se la pioggia è vera e prolungata serve un guscio impermeabile e traspirante, che non blocchi il movimento delle spalle.

Si possono usare i guanti con il lacciolo?

Sì, purché siano sottili. Un guanto troppo spesso rende scomodo l'aggancio e impedisce di aprire bene la mano in fondo alla spinta.

Fino a che temperatura si può fare Nordic Walking?

Non c'è una soglia fissa: si pratica tutto l'anno, inverno compreso. Con il freddo si aggiunge uno strato, si proteggono mani e testa e si tengono le pause più brevi.

Per ripassare il gesto prima della stagione fredda c'è la guida alla tecnica del Nordic Walking.

E se vuoi camminare in gruppo nei mesi freschi, organizziamo un'uscita di Nordic Walking d'autunno sul percorso più adatto a voi.

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