Il caldo di agosto non è un motivo per fermarsi, ma cambia le regole: gli orari, il ritmo, quanto bere. Ecco come continuare ad allenarsi con il Nordic Walking senza soffrire nelle settimane più calde.
Ad agosto molti smettono di fare Nordic Walking pensando che il caldo lo renda impossibile. Non è così: cambia solo quando uscire, quanto bere e a che ritmo camminare. Le uscite dei miei gruppi non si fermano in estate, si spostano di orario.
Perché il caldo pesa più della fatica
Il Nordic Walking impegna anche la parte alta del corpo, non solo le gambe: braccia, spalle e dorso lavorano a ogni spinta. In estate questo significa produrre più calore interno, non solo subirlo dall'esterno. Il problema non è il caldo in sé, ma sommare calore prodotto e calore ambientale nella fascia sbagliata della giornata.
I due orari giusti per agosto
Presto, con il sole ancora basso
Le uscite migliori sono quelle che iniziano quando il sole è ancora basso: temperatura più bassa, luce radente, e un buon margine prima che l'aria diventi pesante. È l'orario che preferisco per i gruppi in questo periodo.
Tardo pomeriggio, quando l'ombra si allunga
La seconda finestra utile è a ridosso del tramonto, quando il terreno ha smesso di accumulare calore e le ombre di alberi e argini tornano utili. Va bene per chi non riesce a uscire presto.
Nel mezzo, indicativamente tra le undici e le sedici, meglio saltare l'uscita: è la fascia in cui il caldo pesa di più su chi cammina con impegno.
Idratazione e ritmo: cosa cambia davvero
- Bere prima di avere sete. In estate la sete arriva in ritardo rispetto al bisogno reale: conviene bere piccole quantità a intervalli regolari, non aspettare di sentirne il bisogno.
- Abbassare leggermente il ritmo. La tecnica resta la stessa, ma il passo può essere un po' più corto e le pause un po' più frequenti.
- Accorciare la sessione, non saltarla. Trenta minuti fatti bene, nell'orario giusto, valgono più di un'ora fatta nell'ora sbagliata.
| Uscita mattutina | Uscita serale | |
|---|---|---|
| Temperatura percepita | Più bassa, aria ferma | In calo, spesso con un filo di vento |
| Luce | Radente, ottima per la tecnica | Calda, meno adatta a vedere i dettagli del gesto |
| Affollamento dei percorsi | Basso | Medio, soprattutto vicino ai centri abitati |
| Da portare | Acqua, cappellino leggero | Acqua, una giacca leggera per il rientro |
Se non riesci a uscire né presto né la sera, sposta la sessione al coperto, senza bastoncini: non è Nordic Walking, ma mantiene il fiato allenato. Per la tecnica vera, meglio aspettare l'orario giusto. Nei corsi di Nordic Walking in Alto Adige e nel Delta del Po a fine estate riprendiamo sempre da lì.
Cosa cambia nello zaino d'estate
- Capi traspiranti invece del tecnico invernale: contano di più il tessuto e la ventilazione che il calore trattenuto.
- Cappellino e occhiali da sole, soprattutto nella fascia dell'alba, quando il sole è basso e diretto negli occhi.
- Più acqua del solito, anche per sessioni brevi.
- Bastoncini leggeri: in estate si sente di più il peso in mano dopo una sessione lunga.
Tre errori da evitare in agosto
- Uscire a metà giornata "perché tanto è solo mezz'ora". Anche le sessioni brevi, nelle ore calde, pesano più del previsto.
- Bere solo a fine sessione. Arrivare già disidratati alla partenza è la causa più comune di cali di energia a metà percorso.
- Mantenere lo stesso ritmo dell'inverno. Il gesto tecnico non cambia, ma pretendere lo stesso passo con molti gradi in più è la ricetta per abbandonare dopo pochi giorni.
Domande frequenti
Si può fare Nordic Walking anche ad agosto?
Sì, cambiando l'orario. Le sessioni migliori sono all'alba o a ridosso del tramonto; nelle ore centrali della giornata è meglio saltare l'uscita o spostarla al coperto.
Quanta acqua serve in più in estate?
Non esiste un numero valido per tutti, ma la regola pratica è bere piccole quantità a intervalli regolari, prima di avere sete, portandone sempre più di quanto sembri necessario.
Il caldo cambia la tecnica del Nordic Walking?
No, i cinque punti della tecnica restano gli stessi. Cambiano il ritmo, che può essere leggermente più lento, e la frequenza delle pause.
Se vuoi rivedere i fondamentali prima di ripartire dopo la pausa estiva, qui trovi la tecnica del Nordic Walking in 5 punti.
Faccio Nordic Walking anche lungo i sentieri di fondovalle in Val di Funes, dove il fresco della montagna aiuta proprio nelle settimane più calde.
Per le prossime uscite di fine estate, dai un'occhiata alle date dei corsi e organizziamo un'uscita su misura.