Roda di Vael e il monumento Christomannos — Alto Adige · Val d'Ega

Itinerari / Escursioni di un giorno

Roda di Vael e il monumento Christomannos

Alto Adige · Val d'Ega

3,9 km

Distanza

1h 15′

Durata

+208 m

Dislivello

Facile

Difficoltà

Giugno–Ottobre

Periodo

Un'ora di cammino ai piedi del Catinaccio fino all'aquila di bronzo del monumento Christomannos, affacciata sulla Val di Fassa e sul Latemar. Si sale con la seggiovia: adatto a tutta la famiglia.

Un percorso breve e panoramico ai piedi del Catinaccio, che in poco più di un'ora raggiunge il monumento a Theodor Christomannos: un'aquila di bronzo ad ali spiegate, posata su uno sperone affacciato sul vuoto. Christomannos fu il promotore delle prime strade e dei primi alberghi delle Dolomiti, e il monumento gli fu dedicato dopo la sua morte.

Dal punto in cui sorge l'aquila lo sguardo copre in un colpo solo la Val di Fassa, la Val d'Ega e il gruppo del Latemar. La quota si guadagna con la seggiovia Paolina, quindi il cammino resta alla portata di chiunque, bambini compresi.

Punti di interesse

Il monumento Christomannos

Realizzato in bronzo nei primi anni del Novecento, è uno dei pochi monumenti alpini collocati direttamente in parete. Vederlo controluce nel tardo pomeriggio, con il Catinaccio che si accende, è il motivo per cui vale la pena non partire troppo presto.

Il Catinaccio

Le pareti che accompagnano tutto il percorso sono quelle che al tramonto si tingono di rosa: è il fenomeno che in ladino si chiama enrosadira, e che ha dato al gruppo il nome tedesco di Rosengarten, il giardino delle rose.

Come arrivare

Si parte da Carezza, dal parcheggio della stazione a valle della seggiovia Paolina. La salita con l'impianto porta al rifugio Paolina, da cui comincia il cammino. Il rientro avviene per lo stesso itinerario dell'andata. Per chi alloggia in zona è previsto il transfer in auto dall'hotel al punto di partenza.

Buono a sapersi

L'itinerario è classificato di tipo E: non presenta difficoltà tecniche, ma richiede passo sicuro su terreno di montagna.

La seggiovia ha orari stagionali: la corsa di rientro va verificata prima di partire.

Gli itinerari possono subire variazioni in base alle condizioni del sentiero e del meteo.

L'itinerario, tappa per tappa

  1. Salita con la seggiovia Paolina Impianto

    Dal parcheggio di Carezza si sale con l'impianto fino al rifugio, dove comincia il cammino vero e proprio.

  2. Dal rifugio Paolina al monumento Christomannos Sentiero n. 539

    Sentiero panoramico in leggera salita alla base delle pareti del Catinaccio, fino allo sperone su cui sorge l'aquila di bronzo.

  3. Al rifugio Roda di Vael Sentiero n. 549

    Il tratto finale porta al rifugio Roda di Vael e alla vicina Baita Pederiva, dove si pranza prima di rientrare.

  4. Rientro per lo stesso sentiero Sentieri n. 549 e 539

    Si torna sullo stesso itinerario dell'andata fino alla stazione a monte della seggiovia.

Soste e ristoro

Rifugio Paolina
Al punto di partenza, alla stazione a monte della seggiovia.
Rifugio Roda di Vael
Meta dell'escursione, ai piedi delle pareti del Catinaccio.
Baita Pederiva
Accanto al rifugio Roda di Vael.

Cosa portare

Escursioni di un giorno
  • Scarponcini da trekking con suola scolpita: il terreno richiede passo sicuro
  • Giacca antivento e antipioggia
  • Uno strato caldo di ricambio
  • Acqua, almeno 1 litro a persona
  • Cappello, occhiali da sole e crema solare